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SPIRITO SANTO

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"VIENI, .."

BUONA S. PASQUA

BUONA S. PASQUA
La Resurrezione di Gesù porti il Suo Amore nei nostri cuori

Nel Corpo e nel Sangue di Gesù

Ciascun uomo possa "sentire e gustare" la presenza di Gesù e Maria, SS. Madre della Pentecoste, nella propria vita, in ogni attimo della propria giornata.

Nella Vita e nella Parola di Gesù l'uomo trovi la sua vera dimensione e riesca ad esprimerla con Amore e Carità.

Silenzioso Dio

Fatima

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Cappella delle Apparizioni

S. Maria del Cammino





Il Papa venuto da lontano....

Il Papa venuto da lontano....
Dono di Dio per tutti gli uomini

lunedì 8 marzo 2010

08 mar. 2010 Un pensiero al giorno di Giovanni Paolo II

Gli intenti di conversione e di pentimento, per essere autentici e duraturi, devono tradursi in atti concreti di penitenza.
Tra ciò che l’uomo è nel proprio intimo e le azioni che costituiscono la trama della sua esistenza, non può non intercorrere una coerenza fedele e limpida.
La penitenza, pertanto, è la conversione che passa dal cuore alle opere e, quindi, all’intera vita del cristiano” (Reconciliatio et Paenitentia, 4).
Uno stile di vita sinceramente improntato alla Quaresima dedica ampio spazio alle opere di penitenza. È uno stile di austerità, di autodisciplina, di misurate privazioni volte a temprare la volontà.
Il binomio conversione-penitenza, lealmente vissuto nella sua duplice dimensione intima ed esteriore, colloca il cristiano sulle orme del Maestro divino che, attraverso la passione, giunge al sepolcro e all’alba pasquale.
È l’itinerario al quale la Quaresima ci chiama. Ci accompagni in esso la materna protezione di Maria santissima.
[Angelus, 3 marzo 1985]

domenica 7 marzo 2010

07 mar. 2010 Un pensiero al giorno di Giovanni Paolo II

«Questi è il Figlio mio prediletto; ascoltatelo» (Mc 9,7).
Ascoltare il Figlio di Dio significa innanzitutto accogliere l’imperativo preliminare che, fin dagli inizi del suo ministero pubblico, egli bandisce come proclamazione dei tempi nuovi: «Convertitevi e credete al Vangelo» (Mc 1,15). Quell’imperativo, carissimi fratelli e sorelle, risuona con toni particolarmente pressanti durante la Quaresima. L’itinerario quaresimale è tutto orientato alla conversione del cuore e cioè a quella trasformazione profonda del modo di pensare e di vivere, che strappa l’uomo agli schemi e alle abitudini mondane per plasmarlo sul modello di Cristo.
La conversione del cuore non può quindi non includere la penitenza.
“La penitenza significa l’intimo cambiamento del cuore sotto l’influsso della parola di Dio e nella prospettiva del regno”, essa è l’impegno a “ristabilire l’equilibrio e l’armonia rotti dal peccato” e quindi a “cambiare direzione anche a costo di sacrificio”.
[Angelus, 3 marzo 1985]

sabato 6 marzo 2010

06 mar. 2010 Un pensiero al giorno di Giovanni Paolo II

Per essere restituito alla sua libertà, l’uomo abbisogna innanzitutto di un aiuto dall’alto che ne riordini il mondo interiore, sconvolto dal peccato: tale aiuto lo ottiene pregando.
Egli abbisogna, poi, di una volontà forte e decisa, capace di sottrarsi alle suggestioni ingannevoli del male, per orientarsi coraggiosamente sulle strade del bene: e questo suppone l’allenamento generoso alla rinuncia e al sacrificio, suppone cioè il coraggio di far penitenza, per raggiungere quell’autocontrollo che gli consenta di dominare agevolmente se stesso in armonia con la più profonda verità del proprio essere.
La Quaresima è specificamente dedicata nell’anno liturgico a questo impegno primario del cristiano.
[Angelus, 24 febbraio 1985]

venerdì 5 marzo 2010

05 mar. 2010 Un pensiero al giorno di Giovanni Paolo II

«Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio».
La solenne affermazione, che risuona sulle labbra di Cristo tentato dal demonio, ci riporta allo scenario sconfinato del deserto, ove egli si è ritirato, sospinto dallo Spirito, per prepararsi nella preghiera e nel digiuno alla missione che lo attende. “Non di solo pane vive l’uomo...”. È un’affermazione che la liturgia opportunamente ripropone ogni anno nella Quaresima, periodo nel quale siamo invitati a riscoprire i valori essenziali che danno senso al nostro esistere terreno: essi non sono di ordine materiale (il “pane” della tentazione), ma appartengono alla sfera dello spirito, ove ciò che conta è la “parola che esce dalla bocca di Dio”. Per percepire questa “parola” e apprezzarne la ricchezza, occorre disporre il proprio cuore ad accoglierla con gioia. Ciò non è possibile se non ci si impegna a pregare e a fare penitenza. Preghiera e penitenza: due termini che possono apparire oggi fuori moda. E tuttavia resta un dato di fatto, puntualmente confermato dall’esperienza: l’uomo da solo, nonostante il progresso tecnico, che gli consente di dominare la natura, non riesce a dominare se stesso. È succube dei suoi limiti e delle spinte alienanti dell’ambiente.
[Angelus, 24 febbraio 1985]

giovedì 4 marzo 2010

04 mar. 2010 Un pensiero al giorno di Giovanni Paolo II

«Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona novella del regno e curando ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo» (Mt 4,23).
Questo è Gesù di Betlemme e di Nazaret. figlio di Dio e figlio dell’uomo. Proprio lui, quando è giunto il tempo a ciò preordinato, ha iniziato a predicare la buona novella del regno e a curare “ogni sorta di malattie e di infermità del popolo”.
Proprio lui vogliamo adorare nell’annuale periodo della Quaresima. Preghiamo che curi le malattie degli uomini contemporanei: “ogni sorta di malattia” dell’anima. E quante ve ne sono! Preghiamo che ci aiuti a convertirci, a purificarci, a trasformarci spiritualmente, a rinnovarci. Preghiamo “che il male non ci accolga”. Che vinca lui: Gesù di Nazaret, nostro redentore, crocifisso e risorto.
[Angelus, 17 febbraio 1985]

mercoledì 3 marzo 2010

03 mar. 2010 Un pensiero al giorno di Giovanni Paolo II

Il tempo di Quaresima ci invita ad un rinnovato cammino di conversione. Il nostro sguardo si volge a Maria, immagine perfetta della Chiesa.
In lei infatti contempliamo la creatura dal cuore nuovo, la donna attenta e premurosa, la discepola che sa ascoltare e pregare incessantemente, la Vergine del sacrificio silenzioso.
Maria è la creatura dal “cuore nuovo”, annunciato dai profeti. Dio l’aveva promesso: «Vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo» (Ez 36,26).
Maria è ancora la donna attenta e premurosa alle necessità spirituali e materiali dei fratelli.
Il Vangelo ne pone in evidenza la sollecitudine verso l’anziana Elisabetta, il discreto intervento alle nozze di Cana per la gioia di due giovani sposi, l’accoglienza materna del discepolo e di tutti i redenti ai piedi della Croce.
Siamo certi che ella dal cielo prolunga ancora verso gli esuli figli di Eva la sua mediazione.
[Angelus, 11 marzo 1984]

martedì 2 marzo 2010

1 mar. 2010 Un pensiero al giorno di Giovanni Paolo II

«Lode e onore a te, Signore Gesù! Lode a te, Verbo di Dio!».
Nel periodo di Quaresima ripetiamo, quasi ogni giorno, queste parole nella Santa Messa.
Desideriamo in questo modo manifestare la nostra venerazione per la Parola di Dio, che parla a noi con forza particolare in questo periodo.
Desideriamo manifestare la prontezza interiore nell’accogliere questa Parola. Che essa venga a noi in tutta la sua verità. Che penetri in profondità nei nostri cuori e nelle nostre coscienze. Che ci illumini. Che ci converta. Che ci liberi.
La Quaresima è sempre stata un periodo di grande catechesi. Nei primi secoli si faceva la catechesi dei catecumeni.
Oggi pure essa si fa per coloro che si preparano al Battesimo.
Ed è contemporaneamente, la catechesi di tutti i battezzati, perché nel loro Battesimo scoprano sempre di nuovo la potenza della Croce: della morte e della risurrezione di Cristo.
[Angelus, 20 febbraio 1983]